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Modalità di intervento e strategie didattiche

I docenti del Liceo, pur nella libertà di scelte didattiche individuali, si basano prevalentemente su metodologie centrate sull’allievo e si avvalgono di una didattica dinamica che solleciti l’attiva partecipazione della classe.

Oltre alle lezioni frontali e interattive, si svolgono discussioni guidate e attività di laboratorio nei diversi ambiti disciplinari; si organizzano lavori di gruppo, mastery learning, si promuovono ricerche ed approfondimenti individuali.Adeguato supporto viene fornito dai Consigli di Classe e da tutti i docenti agli alunni che si preparano all’Esame di Stato finale con l’illustrazione delle normative vigenti, con la simulazione di “prove-modello esame” e con raccordi e collaborazioni interdisciplinari che diano luogo a percorsi didattici in sintonia con le richieste dell’ Esame di Stato.

Si garantisce ad ogni alunno la piena ed effettiva libertà di coscienza, la libera adesione all’insegnamento della religione cattolica o, per quanti non se ne avvalgono, la possibilità dello studio individuale o di attività alternative.

La scuola intende rimuovere ogni impedimento dovuto a disagiate condizioni socio-economiche, attraverso prestiti di libri della biblioteca, permessi individuali di accesso ai computer della Biblioteca, informazione tempestiva e capillare di contributi di Enti Locali e pubblici, comunicazione dei bandi di borse di studio promosse da enti ed associazioni private.

Gli alunni diversamente abili possono fruire di ogni spazio disponibile, grazie all’eliminazione delle barriere architettoniche. Per attuare le iniziative previste dal P.O.F., sono state prospettate due distinte strategie:

  • a livello organizzativo:
    1. articolazione flessibile del gruppo classe per attività di recupero e potenziamento.
  • a livello curricolare:
    1. l’attivazione di ore e di insegnamenti integrativi;
    2. corsi pomeridiani;
    3. attivazione percorsi interdisciplinari.
Ultima modifica: 8 dicembre 2011